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Versace Sport - Il glamour della Medusa nel rally

 Il lusso nel motorsport


Elenco degli iscritti Rallye
Sanremo 2000
 Durante il rally di Sanremo del  2000, Versace   Sport era uno  degli sponsor ufficiali e     la partnership principale  dell’evento.
 Il suo logo appariva ovunque: dai documenti   ufficiali di gara alle pettorine degli addetti ai   lavori, fino ai materiali promozionali distribuiti   lungo le tappe.



Pubblicità Versace Sport anni '2000

Negli anni 2000, la maison Versace (sotto la direzione di Donatella) voleva dimostrare che il marchio non era fatto solo di passerelle e abiti da sera, ma poteva essere anche funzionale e resistente.
​Vedere l'iconica Medusa associata a macchine infangate e motori ruggenti creava un contrasto affascinante che attirava un pubblico più giovane e maschile.
La linea Sport utilizzava materiali innovativi (nylon tecnico, tessuti traspiranti e antivento) che richiamavano l'abbigliamento dei piloti e dei team di gara.

Quella di Donatella Versace fu una precisa strategia di marketing visionaria.
I motivi principali che spinsero la casa della Medusa a sporcarsi di fango e asfalto erano diversi.
​All'epoca, Versace stava lanciando una nuova linea "diffusion" chiamata Versace Sport. L'obiettivo era creare una linea di abbigliamento sportivo che non fosse solo bello da vedere, ma anche tecnico e funzionale.
Il rally, soprattutto all’epoca, era ed è ancora oggi, uno degli sport più duri e tecnicamente impegnativi al mondo. Sponsorizzarlo, serviva a comunicare che i nuovi capi erano resistenti, ad alte prestazioni e adatti a uno stile di vita attivo, non solo alle passerelle.

​Tra la fine degli anni '90 e l'inizio dei '2000, nasceva il concetto di "Luxury Utility". La moda stava scoprendo il fascino dell'abbigliamento utilitaristico. Tasche tattiche, tessuti tecnici come il nylon e materiali riflettenti erano di tendenza.
Il rally, con i suoi piloti, meccanici e tute ignifughe, rappresentava l'estetica perfetta per questa nuova direzione stilistica.

Ford Focus Rally Sanremo 2000
Versace voleva conquistare il pubblico maschile. Poiché il ​rally aveva (e ha) una fanbase enorme, prevalentemente maschile e appassionata di tecnologia e motori, il marchio della Medusa voleva espandere la propria influenza oltre il pubblico tradizionale della moda, raggiungendo uomini che forse non avrebbero mai guardato una sfilata a Milano, ma che avrebbero potuto acquistare una giacca tecnica con il logo della Medusa vedendolo su una vettura WRC.

Questa sponsorizzazione, inoltre, voleva celebrare il legame con il Territorio. Il Rally di Sanremo era il "rally d'Italia" per eccellenza. Per un marchio che ha sempre celebrato l'italianità nel mondo, legarsi a un evento nazionale così iconico era un modo per riaffermare le proprie radici e il prestigio del Made in Italy in un contesto globale come il Campionato del Mondo Rally (WRC).

Versace fu uno dei primi marchi di lusso a capire che il futuro della moda non era solo "vestiti", ma "stile di vita". Unire il glamour estremo della Medusa alla velocità pura e al fango del rally fu un atto di rottura che oggi definiremmo un'operazione di cross-branding magistrale.

Concentriamoci ora sulle vetture che corsero il Rally di Sanremo.
Le auto erano divise principalmente tra le WRC (World Rally Car) e le auto di Gruppo N (più vicine alla serie).
Ecco le protagoniste del Mondiale. Queste erano le "regine" del rally, spinte da motori 2.0 turbo e trazione integrale.

​Peugeot 206 WRC

Peugeot 206 WRC. L'auto da battere, che quell'anno fece tripletta
sul podio di Sanremo con Gilles Panizzi (1°), François Delecour (2°) e Marcus Grönholm (4°).



Mitsubishi Lancer Evo VI

Mitsubishi Lancer Evo VI. Guidata dal campione Tommi Mäkinen e da Freddy Loix.



Mitsubishi Lancer Carisma
GT Evo VI

 Era presente anche nella versione "Carisma GT".





Ford Focus RS WRC 00

Ford Focus RS WRC 00. Le vetture ufficiali di Colin McRae, Carlos Sainz e l'italiano Piero Liatti.

Subaru Impreza WRC 2000

Subaru Impreza  WRC 2000. La celebre auto blu guidata da Richard Burns e da un giovanissimo Petter Solberg.


Seat Córdoba WRC Evo3

SEAT Córdoba WRC Evo3. Portata in gara da Didier Auriol e Toni Gardemeister.


​Škoda Octavia WRC Evo2

​Škoda Octavia WRC Evo2. Affidata ad Armin Schwarz e Luis Climent.




Hyundai Accent WRC
Hyundai Accent WRC. Al suo debutto stagionale, guidata da Kenneth Eriksson e Alister McRae (fratello di Colin).


Toyota Corolla WRC

Toyota Corolla WRC. Usata da diversi piloti privati, tra cui un esordiente Sébastien Loeb (che finì 10°) e il tedesco Uwe Nittel.




Le altre categorie e auto iconiche: oltre alle WRC ufficiali, il parco auto era ricchissimo di altri modelli.

Peugeot 306 Maxi
Peugeot 306 Maxi. Una delle "Kit Car" a trazione anteriore più veloci di sempre, guidata magistralmente dall'italiano Renato Travaglia.


Fiat Punto Kit

Fiat Punto Kit.Molto presente tra i piloti italiani, come Luca Pedersoli e Luca Cantamessa.


Renault Clio Williams

Renault Clio Williams. Una leggenda dei rally italiani, dominatrice delle classi minori.



Mitsubishi Lancer Evo VI

Mitsubishi Lancer Evo IV / V / VI (Gruppo N). Le auto di riferimento per il campionato produzione, guidate tra i tanti da "Gigi" Galli e Alex Fiorio.

Renault Megane Maxi

Renault Megane Maxi. Altra iconica Kit Car presente nelle classi A7.





Questa edizione del Rally di Sanremo riscosse tanto successo che fu “sold out”. Dal punto di vista agonistico, fu un'edizione incredibile per la Peugeot, che ottenne una tripletta (1°, 2° e 4° posto) con la 206 WRC
Inoltre, pochi lo ricordano, ma il Sanremo 2000 mise in luce un giovane Sébastien Loeb, al volante di una Toyota Corolla WRC privata. Finì al 10° posto assoluto, dimostrando per la prima volta al mondo il suo incredibile talento sull'asfalto.


Infine, la partnership con Versace Sport riuscì a dare al rally un'aura di prestigio internazionale che mancava ad altre tappe del mondiale.
Anche riviste di moda e di costume parlarono del rally proprio grazie a Versace, portando lo sport fuori dalla sua "nicchia" di appassionati di motori.
Vedere i loghi dell'alta moda accostati alla tecnologia estrema delle WRC diede al Sanremo un tocco di modernità e stile.